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    February 12

    Presentazione e consengna del progetto "La Voce del Sangue" all'Ambasciatore W.Hemantha

    Ancora una volta l'Unione della Nuova Generazione (UNGA) ha dimostrato che la pace, la serenità e la sintonia fra i popoli non hanno prezzo e pertanto, non si può più badare al proprio ego ma, avere il coraggio di intraprendere un dialogo aperto, solido e risolutivo.

     

    E’ su questa filosofia di base che l'Unione ha raccolto l’invito dell’Ambasciatore srilankese in Italia, l’Onorevole W. Hemantha, a collaborare ed a partecipare al primo tentativo in Italia di riunificazione dei due popoli dello Sri Lanka: i cingalesi ed i Tamil.

     

    In data 08/02/2009 i membri ed i ragazzi della UNGA hanno preso parte alla giornata dedita alla cultura srilankese, proponendo esibizioni teatrali che hanno riecheggiato tutta la grazia, l’imponenza e l’importanza delle origini dei Tamil: uno dei popoli dravidici più antichi della Terra.

     

    UNGA in diversi sedi ed in molteplici contesti ha ripetutamente denunciato la violenza senza freni che si abbatte sui civili intrappolati nella zona di guerra ed è per questo che anche in questa occasione, l'Unione non ha omesso di sottolineare la drammatica situazione degli abitanti del nord dell’isola che  stanno pesantemente subendo le conseguenze dei continui attacchi del governo, il quale riferisce che ogni sua azione è mirata esclusivamente allo sradicamento dei ribelli Tamil.

     

    Uno sguardo d’eccellenza è stato rivolto ai bambini di tutto il mondo, in particolar modo a quelli dello Sri Lanka, che purtroppo vengono feriti, abbandonati ed uccisi già prima che essi comprendano il perché di queste atrocità, ignorando per sempre che la ferocia dell’uomo non ha mai avuto un senso reale.

     

    Nella guerra, ogni parte si cerca la propria ragione, ma l’importanza non è cercare di capire chi abbia torto o ragione, ma è indispensabile continuare a preservare i diritti fondamentali dell’uomo  sopra ogni cosa, i diritti inviolabili dei bambini. Proprio per esaltare ciò, UNGA ha opportunamente consegnato all’Ambasciatore On. W. Hemantha, un appello diretto al Presidente srilankese ed a tutte le organizzazioni umanitarie.

     

    Il contenuto dell’appello consiste nel richiamare l’attenzione del Presidente a prestare il massimo impegno a non violare, neppure accidentalmente, i diritti di quei bambini che adesso si trovano sotto il fuoco d’armi e tutte le organizzazioni umanitarie sono tenute a vegliare ed a  vigilare incessantemente su di loro.

     

    Inoltre, l’appello è stato accompagnato da un progetto proposto sotto forma di filmato denominato “la Voce del Sangue”che incrimina e condanna tutta la violenza nata dalla completa ignoranza dell’uomo. 

    Nel consegnare il progetto, l’Unione ha tenuto sottolineare a tutti i presenti in sala che lo scopo de' La Voce del Sangue, presentata per la prima volta a Bologna al festival Internazionale sui diritti Umani,  non è quello di colpevolizzare in specifico nessuno, ma è solamente quello di persuadere ogni individuo umano a collaborare per la costruzione di una società migliore.

     

    UNGA ha immensamente apprezzato la prontezza e la determinazione che l’Onorevole W.Hemantha ha dimostrato nell’accettare questo progetto, il quale nel suo discorso, oltre ad aver ringraziato UNGA per la sua coraggiosa ed inaspettata partecipazione, ha evidenziato che “il popolo cingalese ha una cultura lunga di 2500 anni, ma il popolo Tamil ha una storia di oltre 5000 anni che deve essere custodita”, ed ha concluso affermando che “da oggi iniziamo una nuova vita, da oggi iniziamo una nuova unione”.

     

     

    L'Unione è fermamente convinta che solamente attraverso azioni mediatiche come queste e la pianificazione di diversi tavoli di confronto si può arrivare al totale riconoscimento dei diritti del popolo Tamil che purtroppo fino ad oggi, tentennano nell’esser riconosciuti. 

     

     

    Per ultimo, l’UNGA, sollecita vivamente tutti i funzionari e dipendenti dell’ambasciata ad essere equi nel trattamento riserbato al pubblico, senza adottare comportamenti discriminatori in base alle diversità dei soggetti, al fin di evitare di accentuare ulteriormente le avversità dei cittadini.

     

    Monad

    Per visualizzare il progetto La Voce del sangue fare click qui

    http://www.youtube.com/watch?v=HS6BP3TGnyo